Chi c’è dietro questo blog?

Il blog è come una casa con la porta socchiusa; puoi aprirla per entrarvi, oppure semplicemente sbirciarvi. Io la abito e mi rispecchia. Mi chiamo Anna, incostantemente scrivo e più di frequente leggo o meglio mi nutro di parole.

 

Non mi si addice il canto libero
su alte note di incalzanti albe,
di furenti soli o di mari in tempesta
sotto cieli urlati da uccelli marini
col malaugurio stridulo di pioggia.

Il mio canto è una nenia sul finire del giorno,
una malinconia, una nostalgia, un ricordo.

Un sibilo di religioso vento
e il cuore che trema
allo sbalzare del sangue nelle vene
in emboli d’amore,
in focolai metastatici di rimpianti .

Le mie immagini interiori salgono oblique
dalla radice al tronco, intrise di linfa,
col rumore dei passi fuori
che scandiscono il tempo,
impongono urgenze.

S’inerpicano assetate di luce
sospinte dal mio unico canto,
fado remoto sul tempo binario
di vita e di morte
su melodiose sonorità
di amoroso incanto.

(Anna)

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