Mio padre.

Era un costrutto ripido l’afasia: ricognizione appostata e muta oltre la fronte, cercando la cellula sonora, accordata al diapason del ventre di mia madre.

Anteriore a un  bisogno circolare, salivo fino al bordo delle tue trincee, rigettata, ripiegavo fino al prossimo coraggio.

Mai inclinato a quell`ardire, mi accrescevi alla lezione del sangue che disdice.

Anna

 

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