Musica e dintorni. Roberto Vecchioni Wislava Szymborska

E quando canti sento
l’inconsistenza amica,
la sorpresa del mondo
come una perla antica;
E quando canti chiedo
ma chi le ha dato il cuore,
la legge del sospiro,
per scrivere parole?
E quando canti il mondo
mi svela il suo motivo
casuale ed inspiegabile
magia d’essere vivo ;
E quando canti, canti
e sfilano i sorrisi
fra i denti di Wislawa bella
ad occhi semichiusi ;
E quando canti vedo
le strade di Varsavia,
l’innamorato amato
come veleggiando l’aria;
E quando canti aspetto
che il verso sia finito
e la gioia di vivere
mi prenda all’infinito;
E quando canti imparo
che siamo nella storia
come un’anomalia
costretti alla memoria;
E quando canti, canti,
si snuvola la sera
davanti a quel miracolo
che siamo e che non c’era;
E quando canti, canti
le magie del destino
l’assurdità del tempo
fra le corde di un violino;
E quando canti, canti
e il giorno mi si perde,
ha un senso anche il dolore
in questo sterminato verde;
E quando canti, canti,
e lo diresti amore,
e “ senti come batte forte
dentro me il tuo cuore”.

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Musica e dintorni. Andrea Schroeder. Dark nightingales

 

Are singing in my garden
Dreaming of flowers
And dreaming of love
Singing melodies of warmth and nearness
About the distance between you and me
Straight into your heart
Into your loving heart
Into your loving heart
Fish are swimming in my seas
And floating away with unbearable sorrow
Straight into your heart
Into your loving heart
Into your loving heart
Yellow flowers are planted in me
They’re grown into the sun
Straight into your heart
Into your loving heart
Into your loving, loving heart
I’m always on the run and I hate copy paste for god’s sake
Fish are swimming in my seas
And floating away with unbearable sorrow
Straight into your heart
Into your loving heart
Into your loving heart
Yellow flowers are planted in me
They’re grown into the sun
Straight into your heart
Into your loving heart
Into your loving, loving heart
Dark nightingales
Are singing in my garden
Dreaming of flowers
And dreaming of love

Musica e dintorni. (Claudio Lolli) L’amore è una metamorfosi.

L’amore è una metamorfosi
Dal silenzio ad un suono,
da una vertigine di lana di vetro
Al diavolo in pietra su un duomo,
E non so più se sono una donna
Oppure tu sei un uomo
Ma in qualche modo, senza capire,
In qualche modo ci sono
Con la mia bocca, con le mie mani
Col mio respiro sulle paure,
Preso di vento, fatto di vento,
Una giacca per le avventure
E i nostri occhi che si ritrovano
Nel ritmo del tuo lenzuolo
Perché l’amore è una metamorfosi
E stanotte, stanotte non sono solo.
L’amore è una metamorfosi
S’increspa il labbro delle colline
La tua fronte è solcata,
Ti disegna gli occhi,
E sorridi di ogni confine
Senza il rumore del nostro tempo,
E il suo spavento di tuono,
E in quulche modo, io non so come,
Ma, in qualche modo, io ci sono
Perché lo senti dove si tocca
Questo mio corpo col tuo
Perché l’amore è una metamorfosi
Dalla tua luce al mio buio,
E poi la senti la nostra radio
Che parla sempre di prigionieri
di giorni stanchi, pieni di sassi
di giorni tutti come ieri…
dura un minuto, dura una vita
Ma ogni minuto è importante
Perché l’amore è la metamorfosi
di un dio malconcio in amante
Che ti disegna sopra l’abisso
Senza un contorno di luna.
Il nostro amore è una metamorfosi,
Amore: buona fortuna.
E non so più se sono una donna
Oppure un uomo nella tua mano
Ma in qualche modo,
Quando ci amiamo,
In qualche modo cambiamo

 

 

 

 

 

 

 

 

Musica e dintorni. Shallow (LADY GAGA BRADLEY COOPER.))


Dimmi una cosa ragazza
Sei felice in questo mondo moderno?
O hai bisogno di più?
C’è qualcos’altro che stai cercando?
Io sto precipitando
In tutti i bei momenti desidero il cambiamento
E in tempi difficili, ho paura di me stesso

Dimmi qualcosa ragazzo
Non sei stanco di provare a riempire quel vuoto?
O hai bisogno di più?
Non è difficile resistere così?
Io sto precipitando
In tutti i bei momenti desidero il cambiamento
E in tempi difficili, ho paura di me stessa

Sono fuori di testa, guarda mentre mi tuffo
Non toccherò mai il suolo
Sfondo la superficie, dove non possono farci del male
Siamo lontani dal superficiale adesso

Dal superficiale, superficiale
Dal superficiale, superficiale
Dal superficiale, superficiale
Siamo lontani dal superficiale adesso

Wooaaaah
Woaaaaaaaaaaah

Sono fuori di testa, guarda mentre mi tuffo
Non toccherò mai il suolo
Sfondo la superficie, dove non possono farci del male
Siamo lontani dal superficiale adesso

Dal superficiale, superficiale
Dal superficiale, superficiale
Dal superficiale, superficiale
Siamo lontani dal superficiale adesso

(traduzione di Alessia Ferrari)

Testo originale
Tell me somethin’, girl
Are you happy in this modern world?
Or do you need more?
Is there somethin’ else you’re searchin’ for?
I’m falling
In all the good times I find myself
Longin’ for change
And in the bad times I fear myself
Tell me something, boy
Aren’t you tired tryin’ to fill that void?
Or do you need more?
Ain’t it hard keeping it so hardcore?
I’m falling
In all the good times I find myself
Longing for change
And in the bad times I fear myself
I’m off the deep end, watch as I dive in
I’ll never meet the ground
Crash through the surface, where they can’t hurt us
We’re far from the shallow now
In the shallow, shallow
In the shallow, shallow
In the shallow, shallow
We’re far

 

 

 

 

 

 

Musica e dintorni. Lo chiederemo agli alberi. (Simone Cristicchi)

 

Lo chiederemo agli alberi
Come restare immobili
Fra temporali e fulmini
Invincibili
Risponderanno gli alberi
Che le radici sono qui
E i loro rami danzano
All’unisono verso un cielo blu
Se d’autunno le foglie cadono
E d’inverno i germogli gelano
Come sempre, la primavera arriverà
Se un dolore ti sembra inutile
E non riesci a fermar le lacrime
Già domani un bacio di sole le asciugherà
Lo chiederò alle allodole
Come restare umile
Se la ricchezza è vivere
Con due briciole
Forse poco più
Rispondono le allodole
“Noi siamo nate libere”
Cantando in pace ed armonia
Questa melodia
Per gioire di questo incanto
Senza desiderare tanto
Solo quello, quello che abbiamo
Ci basterà
Ed accorgersi in un momento
Di essere parte dell’immenso
Di un disegno molto più grande
Della realtà
Lo chiederemo agli alberi
Lo chiederemo agli alberi.

 

L`uomo che cammina sui pezzi di vetro (Francesco De Gregori)

 

 

L’uomo che cammina sui pezzi di vetro
Dicono ha due anime e un sesso di ramo duro in cuore
E una luna e dei fuochi alle spalle
Mentre balla e balla
Sotto l’angolo retto di una stella
Niente a che vedere col circo
Nè acrobata nè mangiatore di fuoco
Piuttosto un santo a piedi nudi
Quando vedi che non si taglia, già lo sai
Ti potresti innamorare di lui
Forse sei già innamorata di lui
Cosa importa se ha vent’anni e nelle pieghe della mano
Una linea che gira
E lui risponde serio “è mia”
Sottindente la vita
E la fine del discorso la conosci già
Era acqua corrente un pò di tempo fà
E ora si è fermata qua
Non conosce paura
L’uomo che salta e vince sui vetri e spezza bottiglie e ride e sorride
Perchè
Ferirsi non è impossibile
Morire meno che mai e poi mai
Insieme visitate è la notte
Che dicono è
Due anime e un letto e un tetto di capanna utile
E dolce come ombrello teso
Tra la terra e il cielo
Lui ti offre la sua ultima carta
Il suo ultimo prezioso tentativo di stupire
Quando dice “È quattro giorni che ti amo
Ti prego, non andare via
Non lasciarmi ferito”
E non hai capito ancora come mai
Mi hai lasciato in un minuto tutto quel che hai
Però stai bene dove stai
Però stai bene dove stai