L’indicibile.

Quando dici l’indicibile, non sono parole mai dette, ma lo spazio che lasci, per farmi stare dentro tutta, farmi a lungo di carezze contravvenendo alle mani che mancano.

Anna

Nuda così

12494954_1730702907152428_6941550420882625233_n

E’ mostrar la grazia
che non esibisce ;in similitudine di voli leggeri di ampiezza e profonditΓ .

Per te sarò nuda così,
come il trasparire dell’aria.

Ad entrarti negli occhi,
piano, senza fretta,
maggiormente nel cuore.

Anna

Sei (A lucio) Lasciai di Giugno_ su binari roventi, l’estate ferma. ( 25 giugno : era di sabato. Quattro giorni dopo…..) Ma sai tornarmi lΓ  dove ti penso.

 

Sei nel ricordo dell’ultima tua voce,
nelle parole che leggo,
mentre conversano di promesse
lungo un verbo rimasto appeso
all’estremo tuo respiro.

Sei in tutto ciΓ² che ho immaginato compiersi:
nell’accanto del giorno dopo giorno,
nelle intenzioni che non si esauriscono
nel fiato spento.

Sei negli occhi, mentre mi sorridi,
mentre mi guardi, mentre mi baci i silenzi;
così: a dirci tanto, il tutto di noi,
a coglierci sulle labbra unite
d’abbandoni.

Sei nel prima che il treno fischiasse
l’esatta partenza
e chiudesse le porte sul nostro domani.

Sei la carezza che mi torna
se, in questa feroce estate d’arsura e seti,
s’alza un alito e mi sfiora.

Ora che il ricordo ti ricama un volto di luce
e il silenzio, nella pelle sola, mi ricuce,
ora che una nostalgia abbottona notti
a giorni senza te,
sei dove mi ritorni, dove nascono le parole
e se le scrivo mi rimani.

Per un ascolto altro,
oltre l’inchiostro, oltre queste mani
che non ti avranno piΓΉ, ma ti sanno.

Anna .

A Lorella il mio grazie