Per un varco azzurrissimo di cielo

IMG_20190707_141605

 

Sempre mi insisto
– l’orecchio teso –
fra un lemma cripto e l’altro che s’apre e, presto, si richiude.

C’è un punto d’ascolto sotto un sigillo di neve, una corruzione di gioia fra le crepe del dolore.

Ecco: che ne sai, poeta,
di com’ io, poi, affondi le mani
per liberare steli dissanguati e abrasi,
chΓ© vibrino nel respiro di tutti,
nel respiro del mondo
in cui sciama, silenziosa, la speranza.?

Se scrivi una plaquette,
sia esemplare l’umana pietΓ ;
per ogni anima smagrita, esangue,
sopra la neve precipitata soffia una parola calda di disgelo,
per un con-dono, ancora,
per un varco azzurrissimo di cielo.

Anna