Nel buio di silenzi.

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Gli scricchiolii che sento
sono del legno che respira,
per gli spazi che concede.

Ora so, per somiglianza,
che non sono assoluta,
ma un reticolo dentro cui avvengo.

Se smaglio la rete,
risalendo dal petto fino alla gola,
nel vocio del mondo straripo: Indifferenziata voce, cròtalo senza canto.

Ricongiungere vorrei, anello su anello, il tronco,
per sentirlo respirare
oltre le fronde

Chè il crepitio del legno
è la riottosa voce dell’abero
sacrificato al taglio,
orfano di radici.

La mia voce inconfondibile
è il prana del mio intimo giardino,
acqua del midollo
della mia appartenenza.

In questa notte che sfronda e svela,
in questo buio di silenzio e radici
che mi invadono e risalgono fino alla bocca..

Anna

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15 Replies to “Nel buio di silenzi.”

  1. lo leggo da ieri, è un testo di grande valore, ricco di assonanze e dissonanze, dove l’Autrice certo non si nasconde, ma si manifesta con grazia, sa mettersi a nudo con classe e discrezione, riesce con la sola forza delle parole a creare suoni e immagini nitidissime, questa è Poesia: rubo

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