Gerla d`ortiche.

La ripropongo considerando che una donna la si può uccidere giorno per giorno, senza scandalo e senza vergogna, anche con le parole, quelle oscene, le parole che offendono nel profondo e annientato.

Intermittenze. Scritture di Anna Leone

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Nel sobbalzo epocale
spersero lo sfalcio della stagione buona;portatrici carniche
fino in prima linea.
Poi fiori da deporre,
medaglie da appuntare .

Ma intanto dimmi:
come sono morta ancora?
Lungo un canale, nuda,
fra mura domestiche
divenute arsenali di vendetta
o forse franando
nello strazio del restare,
comunque restare?

Dammi un sillabario vergine
su cui riscrivere don- na
libera dalla genia della colpa,
dai chiodi di dovere.

Sono Ishshah derivata dal fianco che mi volle schiava,condannata a nascondere desideri in seno.

Invano sollevo il velo del rito che ci unì; ho una gerla d’ortiche sulla schiena, ma nelle mani, per te, Ish,
uomo mio, ho sempre un fiore.

Anna

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