Ossimoro

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C’è che di un amore si  dice l’abbrivio e la caduta; il mentre remoto è impasse-trincea a mani alzate, scansie di scomodi accomodamenti da non dire. 

Si dice solo: diedi tutto al  niente, per niente, ma ho tanto, ancora, da dare.

Che amore sia flusso e riflusso in svenate vene?

Scivolami sulle labbra un ossimoro fino al piloro d’insazietà.

Anna

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