La notte negli occhi ( Italo Bonassi )

 

La notte stava dentro i nostri occhi,
il mio e il tuo un unico respiro,
chilometri di cielo e nebulose
lassù, che illuminavano la strada
che obliquava tra di noi e le stelle
in una gaia sarabanda di grilli.
Noi si andava senza saper dove,
né come né perché, ma dovevamo,
forse si sognava o si era svegli,
o forse non si era neanche vivi
– morti no, i morti non camminano,
così dicono, ma mancano le prove.-

Era un respiro che ci totalizzava,
quello del buio trapuntato d’echi
di grilli e di luccichii di stelle,
era il Tutto dentro il nostro Nulla,
lo Spirito incarcerato nella carne.

Una chissà che spiritualità fisica,
con la mia bocca come un sacerdote
che recita il mea culpa alla mia anima,
e io, anima e corpo, sussurravo: Amen

https://italobonassi.wordpress.com

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Nell’ orbita custodita.

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Il bianco e nero dei suoi capelli dicono persistenza e oltraggio fuori tempo.

Fedeli gli occhi, nell`orbita custodita, a tutto il cielo indagato, scalpitano se un blu s'apre d`infinito.

Anna.