Il cuore non tace.

Ho deglutito silenzi
fino al ventre di desideri.
Ho scostato tende d’incertezza
su raggi obliqui di speranza.
E ti ho trovato a ridosso
delle mie propaggini d’assenza,
delle lunghe amnesie di gioia.
Abbiamo strappato qualcosa al tempo;
ogni volta la nostra voce
ora chiusa in un crudo silenzio.
Solo il cuore non tace
e batte alle tempie
una lenta nostalgia.
Anna.
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Se. “Prova a pensare a me come se fossi la riva del mare, un luogo dove vale sempre la pena tornare, all’alba come al tramonto, e il mare non lo si può costringere, non lo si può fermare né imbottigliare, lo si può solo amare … e solo chi ha coraggio ci si tuffa dentro! “

 

 

-Se solo sapessimo dove conduce
il sentiero non praticato…-

-So dove non porta la paura,
so di labbra serrate
al diluvio da sussurrare,
mentre rimaniamo aggrappati
su scogli trascorsi
a ricordare alti soli.

Ma se tremi,
in quello spazio di specchi
ogni ombra si frantuma
e salgono pollini di sole
appaiono nidi di cielo
accesi dentro i furori di un` alba.-

-Se solo non sapessimo
tutte le strade percorse,
le stazioni in cui, invano,
abbiamo aspettato
o da cui non siamo mai partiti.-

-Se solo non sapessi, io,
di un vuoto incompiuto
di chi è andato via, per sempre,
senza un addio.

Se nella conchiglia vuota
si possono ancora ascoltare
sinfonie d’acqua…

Se solo sapessimo
nascer nuovi all’amore .
nudi ad ogni inizio.

Se –

Anna.

Tu resti saldo….(dedicata)

Immagine correlata
Lingua improbabile,
lingua assai più vera quando tace,
labbra allunate a falce calante,
messo senza più notizia
ad augurare stagione più propizia.
Ed ora,
più delle parole accuminate,
sbavature di silenzi incidono le attese
Più delle parole cadute
manca il senso di quel dire,
di ciò che la parola ha disertato
lasciando paesaggi desolati
dietro la curva delle intenzioni.
Tu resti saldo;
è bastato il giro di un giorno
per ricompattarti;
mano accesa sui minimi idilli
nel letto tiepido di un nome.
Ti son franata dentro
eppur non tremi.
Anna.